Giorno della Memoria 2012 nell’Appennino
In occasione del Giorno della Memoria 2012 diverse iniziative sul territorio, per ricordare come bisogna sempre essere vigili nel trasmettere messaggi di fratellanza.Martedì 24 gennaio si celebra la memoria e le azioni di un nostro concittadino, Alfonso Canova, riconosciuto “Giusto tra le nazioni”* dagli ebrei.
Alfonso Canova, con il solo aiuto della sua segretaria, Anna De Bernardo, ha contributo a salvare la vita a sei cittadini slavi di origine ebrea, “internati liberi” a Bologna ma in grave pericolo dopo l’occupazione tedesca del settembre ’43, procurando loro un nascondiglio sicuro per l’inverno 1943-44 (in un podere di sua proprietà a Pianoro), trasferendoli poi a Milano e aiutandoli infine a fuggire in Svizzera. La vicenda di Alfonso Canova, che venne anche arrestato dalla polizia fascista ma non tradì mai i suoi protetti, è rimasta sconosciuta per più di 60 anni, ed è stata portata alla luce solo recentemente, grazie a una ricerca storica coordinata dalla prof.ssa Antonia Grassilli e svolta da due classi del Liceo Scientifico “E. Fermi” di Bologna” e dell’istituto Professionale “B. Ferrarini” di Sasso Marconi.
E così alle 9.30, al Cinema comunale (Piazza dei Martiri 5), si svolgerà una cerimonia commemorativa alla memoria di Alfonso Canova e in onore di Anna De Bernardo, con la partecipazione delle autorità locali, del direttore del Museo Ebraico di Bologna, dei familiari di Alfonso Canova e della stessa Anna De Bernardo, testimone e protagonista dei fatti avvenuti nel ’43-44.
Venerdì 27 gennaio le celebrazioni della Giornata della Memoria cominceranno al Cinema Comunale, con la proiezione (per le scuole) del film “Arrivederci ragazzi”, di Louis Malle (ore 9.30). Il film, premiato con il Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia del 1987, racconta la forzata e dolorosa separazione tra un ragazzino cattolico e un coetaneo ebreo compagni di collegio a Parigi durante la II Guerra Mondiale, affrontando il tema del superamento della diversità religiose (perseguito dai “Giusti tra le nazioni”).
E’ poi il ricordo di Irena Sendler – infermiera polacca insignita del titolo di “Giusto tra le nazioni” per aver salvato la vita a migliaia di bambini ebrei – a fare da sfondo a “La dignità in un barattolo”, evento in programma nel pomeriggio di venerdì 27.
Raccogliendo l’insegnamento della Sendler, che affidò a tanti piccoli barattoli di vetro, seppelliti nel giardino di casa, il compito di custodire i nomi dei bambini che aveva messo in salvo (nella speranza di restituire, un giorno, i piccoli alle famiglie d’origine), alle 16.30, nel Parco di Villa Marini (via Porrettana 250), verranno interrati alcuni barattoli contenenti messaggi con appelli per il diritto di cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri. La speranza è che presto, a questi minori, sia concessa la cittadinanza italiana: quel giorno i messaggi verranno disseppelliti, e al posto di ogni barattolo sarà piantato un albero. Tutti i sassesi sono invitati a partecipare all’evento: nell’occasione, sarà anche possibile compiere un gesto antidriscriminatorio, sottoscrivendo la proposta di legge popolare promossa dall’organizzazione L’Italia sono anch’io, per concedere il diritto di cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri e il diritto di voto agli stranieri residenti nel nostro Paese.


















